Non era sufficiente la caduta dei pannelli delle controsoffittature, le stanze buie, gli ascensori non funzionanti, gli allagamenti delle stanze, da ben 20 giorni nella sede centrale di via Colombo non funziona nemmeno l’impianto di riscaldamento.
Stanze gelide, stufe sistemate tra i cavi del computer, colleghi imbacuccati con cappotto, sciarpe e cappelli: è questo la scena che dal 19 dicembre 2008 va avanti negli uffici centrali. Potrebbe sembrare il resoconto di una qualsiasi giornata in un qualsiasi ufficio pubblico di un paese del c.d. terzo mondo, invece è proprio quello che accade nella ”prestigiosa” direzione centrale.
Di fronte a tutto questo, al di là delle rassicurazioni di rito (del tipo “stiamo risolvendo il problema”) l’amministrazione si limita ad inviare giornalmente una mail al personale con la quale si lascia alla libera scelta del lavoratore la possibilità di uscire anticipatamente. Come se la tutela della salute del personale non fosse compito del datore di lavoro così come stabilito dal D.Lgs 81 del 2008…
Invece, non solo nessuna iniziativa concreta è stata assunta dall’amministrazione, ma, addirittura, nessuna comunicazione è stata inviata ai rappresentanti dei lavoratori ed al personale riguardo i tempi tecnici previsti per la riparazione del guasto. Eppure la rottura dell’impianto risale oramai a 20 giorni fa, e tutto lascia presupporre che il problema non sarà di immediata soluzione.
Ci chiediamo allora: se il freddo ed il gelo devono essere la condizione normale nella quale costringere a lavorare il personale perché l’amministrazione non si assume finalmente la responsabilità di dichiarare l’inagibilità dell’edificio fino a riparazione del guasto? Che senso ha costringere il personale a recarsi sul posto di lavoro, a patire il freddo per qualche ora, per poi autorizzare l’uscita anticipata? E chi pagherà l’eventuale malattia dei colleghi?
Altro che dipendenti pubblici assenteisti e fannulloni!!
Finora, nonostante le nostre pressanti richieste l’amministrazione non ha assunto nessuna iniziativa concreta.
PER QUESTO, COME COBAS, ABBIAMO PRESENTATO UN ESPOSTO ALLA ASL COMPETENTE CON IL QUALE ABBIAMO RICHIESTO UN IMMEDIATO SOPRALLUOGO PER VERIFICARE LE CONDIZIONI DI AGIBILITA’ DELL’EDIFICIO.
Perché nessuno deve pensare di mortificare la nostra dignità e di poter giocare con la nostra salute.
COBAS AGENZIA ENTRATE UFFICI CENTRALI
La devastante manovra economica di agosto
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Eravamo appena rimasti “tramortiti” dalla manovra ultima di luglio che è
arrivata, ben più pesante, quella di agosto. Per andare incontro alla crisi
finanz...
